Oggi, in alcune parti del Paese sta tornando la stabilità ma in molte regioni dell’Iraq l’acqua, l’elettricità e altri servizi di base sono inadeguati, e il caldo estremo e la siccità legati ai cambiamenti climatici contribuiscono all’insicurezza alimentare e alle migrazioni della popolazione – tutti fattori che aumentano il rischio di TBC.
Nonostante queste enormi sfide, il programma nazionale iracheno per combattere la TBC e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) – con il supporto degli investimenti del Global Fund – stanno compiendo progressi per debellare la malattia.
Ciò include l’istituzione di una rete di centri diagnostici dotati di dispositivi GeneXpert in grado di analizzare campioni di espettorato per la TBC, la creazione di un database sanitario digitale centralizzato chiamato DHIS2 e la fornitura ai team di assistenza di dispositivi radiologici mobili destinati allo screening per la tubercolosi.
I dispositivi a raggi X si possono trasportare facilmente nelle prigioni, nelle case di cura e in altre comunità remote e a rischio, e utilizzano l’intelligenza artificiale per leggere rapidamente i risultati ed effettuare screening per la TBC in pochi secondi.
Dotati di nuovi strumenti e tecnologie all’avanguardia, i professionisti sanitari come il Dr. Abbas possono raggiungere più persone in tutto il Paese per testare, trattare e prevenire la malattia.
E questi sforzi stanno funzionando. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, il calo dei decessi dovuti alla TBC in Iraq tra il 2015 e il 2022 è stato pari a circa il 10%.