Presso il campo per sfollati interni di Sénou, in Mali, le famiglie affrontano un più elevato di rischio di TBC. Il sovraffollamento e l’interruzione dei servizi sanitari creano condizioni ideali per la diffusione della malattia. Nell’arco di un anno, una persona affetta da tubercolosi attiva e non trattata può contagiarne altre dieci.
Per prevenire tale scenario, il radiologo Brice Tawe – che collabora con il partner del Global Fund ARCAD Santé PLUS – impiega un’unità radiografica digitale portatile per sottoporre a screening i residenti durante le periodiche campagne contro la TBC all’interno del campo.
Grazie a un software di computer-aided detection (CAD) supportato dall’IA, ogni scansione viene analizzata in meno di cinque secondi. Ciò che un tempo richiedeva fino a due giorni per una conferma può ora essere rilevato quasi istantaneamente – consentendo il rinvio immediato a ulteriori test e, se necessario, al trattamento.
Le unità radiografiche mobili supportate dall’IA portano la più avanzata tecnologia di screening della TBC direttamente nelle comunità distanti dai laboratori e dove scarseggiano gli specialisti – accelerando il rilevamento, riducendo il tempo necessario per il trattamento e limitando l’ulteriore diffusione della malattia.
Dal 2021, il Global Fund ha finanziato l’approvvigionamento di oltre 2'700 unità radiografiche portatili in 46 Paesi, ampliando lo screening della TBC in comunità difficili da raggiungere e ad alto carico di morbilità.
Tramite un approvvigionamento centralizzato e interventi di orientamento del mercato, il Global Fund ha esteso la gamma di tecnologie di imaging disponibili per la TBC – dalle unità radiografiche mobili e portatili ai sistemi fissi e ai software di rilevamento assistito dall’IA – offrendo ai Paesi ulteriori strumenti per combattere la malattia.