Nelle fasi iniziali della gravidanza del suo secondo figlio, a Melissa è stata diagnosticata la malaria. Poco dopo, la sua bimba, Gabriella, ha contratto la malattia e sembrava non riuscire a migliorare. «Aveva febbre alta e vomito», racconta Melissa.
Alla fine, Gabriella si è ripresa – ma Melissa teme che qualcuno di loro possa ammalarsi di nuovo prima o poi.
Melissa e la sua famiglia vivono a Soa, circa 20 chilometri a nord della capitale del Camerun, Yaoundé. La malaria è endemica in Camerun; secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nel 2022 il Paese ha registrato oltre 6,4 milioni di casi e oltre 12'500 morti per questa malattia.
In Camerun, gli operatori sanitari comunitari come Amélie sono essenziali per combattere la malattia.
Amélie ha fatto visita a Melissa durante tutta la gravidanza, monitorando la salute della famiglia e assicurando che avesse accesso a un pacchetto completo di strumenti per proteggersi dalla malattia. Tali strumenti includevano un trattamento preventivo intermittente – un farmaco usato per prevenire la malaria nelle donne in gravidanza – e nuove zanzariere trattate con insetticida a doppio principio attivo.
Il Camerun è il primo Paese al mondo a includere il vaccino contro la malaria nel proprio programma ordinario di immunizzazione infantile. Così, quando il figlio di Melissa, Tony-Jason, aveva 6 mesi, Amélie ha raccomandato che fosse vaccinato. Melissa ha accettato, dichiarando: «Mi fido di lei».
Gli operatori sanitari comunitari svolgono un ruolo centrale nella lotta contro la malaria e altre malattie e condizioni infettive, come la diarrea, la polmonite e la malnutrizione – alcune delle principali cause di decesso in Camerun. Sono il cuore pulsante dei sistemi sanitari, un interlocutore fidato che può raggiungere più persone in più luoghi con cure essenziali.
«Ciò che mi motiva in questo lavoro è soprattutto il mio amore per le persone», ammette Amélie. «Facciamo del nostro meglio per mantenere le persone in salute.»
Il Global Fund ha investito oltre 1,5 miliardi di dollari in operatori sanitari comunitari in più di 100 Paesi e investirà altri 900 milioni di dollari nei prossimi tre anni.